Paolo Ascagni è nato a Voghera nel 1960 e risiede a Cremona; impiegato di banca, si è laureato in economia e commercio nel 1985, presso l’Università di Pavia. Da quel momento si è dedicato, da autodidatta, ad approfonditi studi sulle materie filosofiche in senso lato.
Iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Milano dal 1988, in qualità di pubblicista, ha collaborato a diversi giornali locali e ha nel frattempo intrapreso l’attività sindacale, che lo ha portato ad assumere importanti cariche all’interno della CISL e della federazione di categoria dei bancari e assicurativi.
Compatibilmente con gli impegni di lavoro, ha pubblicato alcuni saggi di contenuto filosofico su riviste specialistiche di settore; una raccolta coordinata di quelli più significativi è uscita nel 1995, con il titolo "Saggi inattuali. L’anelito al sacro e la ricerca della libertà nella cultura contemporanea”. Due anni prima, peraltro, aveva collaborato al libro di Fabio Vaccari “Anatomia del temperamento nervoso. Una visione olistica dei fenomeni ansiosi”, redigendo il capitolo introduttivo di analisi filosofico-scientifica del concetto di normalità.
Nel corso degli anni il suo principale ambito di studio è diventato quello storico, su due versanti: il Medioevo, con una particolare attenzione alla figura di san Rocco come simbolo emblematico dal punto di vista religioso, sociologico e culturale; il movimento sindacale, nel suo sviluppo politico e sociale, dalle origini ottecentesche ai nostri giorni.
In tal senso, ha assunto nel 2005 la direzione del Comitato Internazionale Storico-Scientifico per gli Studi su San Rocco e la Storia Medievale, che gestisce un vasto sito Internet, organizza conferenze ed eventi culturali e pubblica una rivista di studi, Vita Sancti Rochi.
Successivamente ha iniziato a collaborare con il Dipartimento della Formazione della Fiba-Cisl Lombardia, in qualità di docente di storia; recentemente ha partecipato anche ad iniziative organizzate dalla CISL regionale.
